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Isamu Noguchi

(Los Angeles, 17 novembre 1904 – New York, 30 dicembre 1988), è stato uno scultore, architetto, designer e scenografo statunitense di origine giapponese. Figlio illegittimo di Yone Noguchi, poeta giapponese, e Léonie Gilmour scrittrice statunitense che ha curato alcune edizioni di molti dei lavori dello stesso Yone Noguchi. Nel 1907 si trasferirono a Tokyo. Solo al loro arrivo, venne, finalmente, dato al bambino il nome di Isamu ( “coraggio”). Nel 1918 Isamu, torna negli USA, più precisamente in Indiana, per studiare alla Rolling Prairie; trasferitosi poi alla La Porte High School, si diplomò nel 1922. Divenuto assistente del direttore della scuola Leonardo da Vinci di New York, i suoi interessi iniziano a volgersi verso la scultura, tanto che, nel 1927, vince una borsa di studio della Solomon R. Guggenheim Foundation, che lo poterà per due anni a Parigi per studiare con Constantin Brâncuşi. Dopo questa esperienza, viaggia per la Cina e per il Giappone studiando l'”arte” dei giardini zen e sperimentando la ceramica e il disegno calligrafico.] Espone per la prima volta a New York nel 1928 e di nuovo in Giappone nel 1930; tuttavia la prima importante commissione arriva soltanto nel 1936, anno in cui viene eretto a Città del Messico il suo Storia del Messico, un muro in cemento colorato, raffigurante in rilievo anche alcuni dei simboli più importanti della storia moderna (dalla svastica nazista, all’equazione E=mc²). Nel corso della sua vita riceverà numerosi riconoscimenti, per citarne alcuni: primo premio all’Art Institute of Chicago (1959), laurea honoris causa all’Università dell’Indiana (1971) e alla University of Southern California di Los Angeles (1974); membro dell’American Academy of Arts and Letters e dell’Architectural League of New York. Nel 1985 fu inaugurato il Noguchi Museum, gli viene dedicata una sala alla Biennale di Venezia nel 1986 e nel 1988, anno della sua morte, viene insito del terzo ordine del sacro tesoro dal governo giapponese.